Cognati con la camicia

Cognati con la camicia

regia di Miele & Villano

SINOSSI

Ciro, separato con due figli, viva a casa dei genitori in provincia di Napoli.
Nonostante sia laureato, lavora presso un centro commerciale della zona ed è costretto a lavorare più ore del previsto per accumulare gli straordinari necessari per pagare gli alimenti alla moglie e contemporaneamente sopravvivere in un mondo colpito dal covid che ha trasformato tutte le certezze in dubbi.
Buttato fuori di casa dalla ormai ex moglie, ritorna a vivere con i genitori con non poche difficoltà e frustrazioni per una situazione di convivenza “allargata”, in quanto, la casa era già occupata dalla sorella Patrizia, il marito Gerardo e il figlio Saverio dell’età di 10 anni.
Per indole Ciro è una persona onesta, diligente e un ottimo lavoratore, tanto è vero che i suoi colleghi lo chiamano “O’ Svizzero” data la precisione e l’accuratezza con cui esegue il suo dovere.
I clienti sono contenti e sempre soddisfatti dei suoi consigli, privi di qualsiasi secondo fine e tutto lasci pensare che nessuna azienda si priverebbe di un lavoratore così indefesso, ma non è così, Infatti a causa dei mancati incassi per la crisi covid, il direttore del centro commerciale è costretto a licenziare qualcuno dei contratti a tempo determinato che rischierebbero di diventare a brevissimo indeterminato con il rischio di sforare ulteriormente il bilancio in rosso.
Dopo un accurata analisi, il direttore individua tra i papabili l’unico ad essere assunto senza raccomandazione e quindi senza nessuno a cui dover dar conto e così Ciro, si ritrova a 40 anni senza un lavoro ed inizia così un tormentato viaggio alla ricerca di un lavoro che purtroppo per lui non esiste, o almeno non come lui lo percepisce.
Si scontra infatti con un sistema fatto di raccomandazioni o peggio ancora, truffe, ai danni dello stato quali pensioni o finanziamenti illeciti.
A differenza di Ciro, suo cognato Gerardo, pur essendo anche lui disoccupato e vivendo a carico della suocera, è l’esatto opposto del cognato, vive al di sopra delle sue possibilità e i soldi che guadagna dalle truffe assicurative, carte di credito clonate e pay tv taroccate, li spende in auto di lusso e vestiti firmati.
Ma sarà proprio Gerardo a proporre a Ciro l’unica ancora di salvezza, gli offre un lavoro onesto grazie a un suo vecchio amico del Friuli, ovviamente, tramite raccomandazione e dietro pagamento di 20.000 euro.
Il concorso prevede l’assunzione di un responsabile delle risorse umane a tempo indeterminato, tale sistemazione era ambito dallo stesso Gerardo, ma dato che necessita di una laurea che lui non ha, propone a Ciro di prendere il suo posto sobbarcandosi economicamente l’onere dei 20.000 a patto di dividere lo stipendio fino a quando, Ciro, diventato capo delle risorse umane, avrà l’occasione di poter assumere anche Gerardo.
In un clima di totale sfiducia verso le istituzioni e la legalità che attraversa la nazione da diversi anni a questa parte, si sviluppa la storia di Ciro, cittadino rispettoso delle regole, contrapposto al suo alter ego, il cognato Gerardo Palomba che vive continuamente di espedienti il più delle volte palesemente Illegali.


In “Cognati con la camicia” non si focalizza tanto il sistema corruttivo e colluso palesemente noto che pervade la società attuale, quanto il fatto che quest’ultimo seppur pervasivo sia comunque destinato a fallire.
Se infatti Ciro cede suo malgrado al sistema, ne subisce inevitabilmente le conseguenze a dimostrazione che l’illegalità paga inizialmente ma prima o poi si presenta il suo conto salato. è solo questione di tempo.
In opposizione assistiamo ad una visione della vita molto più dura e idealistica che è quella di Saverio, ragazzo di 10 anni, figlio di Gerardo e nipote di Ciro.
se è vero che gli anziani hanno molto da insegnare in base alle loro esperienze, è altrettanto vero che molto potremmo imparare osservando i bambini, che per natura hanno un etica e determinati valori innati.
Valori che, se replicati nella società dei grandi, porterebbero benefici a chiunque.
D’altronde la magia della tanto rimpianta gioventù è proprio questa, quella di vivere una realtà senza malizia che fa da contraltare alla realtà dei “GRANDI”

CAST
Ciro Villano
Flaviano Tretola
Tommaso Bianco
Massimo Ceccherini
Maurizio Mattioli
Roberta Mengozzi
Anna D’Auria
Katia Ricciarelli
Renato Sica

REGIA
Miele e Villano

SCENEGGIATURA
Salvatore Scarico e Simone Schettino

GENERE
Commedia

PRODUTTORE ESECUTIVO
Salvatore Scarico

DURATA
96 minuti

PRODUZIONE
GREEN FILM srl

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